NORMATIVA PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA INSTALLAZIONE DI ATTIVITA' COMMERCIALI NEL TERRITORIO CONSORTILE

(occupazione suolo consortile temporanea o permanente)

In riferimento alla delibera del Consiglio di Amministrazione n. 362-3 del 31.03.1995 (normativa del 10.04.1995 e relativa integrazione) aggiornata e modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 474-6 del 02.02.2008, integrata con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 478-1 del 23.08.2008

Al fine di regolamentare il rilascio delle autorizzazioni alla installazione provvisoria e/o stagionale, su aree del territorio consortile, di attività commerciali e allo scopo di realizzare un recupero di spese a favore dei consorziati, il Consiglio di amministrazione, aggiornando e modificando la precedente delibera n. 362-3 del 31 marzo 1995 nonché la successiva delibera n. 474-6 del 02.02.2008, ha infine stabilito la seguente normativa.

Dai titolari delle attività commerciali che faranno richiesta di occupazione temporanea o permanente di suolo consortile è dovuto un contributo proporzionato alla superficie occupata nonché al periodo di occupazione.
Quanto sopra – valido anche per compagnie di spettacoli viaggianti e mercati – secondo le modalità appresso riportate:

1) – Gli interessati dovranno presentare al Consorzio una richiesta circostanziata con la indicazione dei seguenti dati:

  1. l’attività commerciale che si intende svolgere;
  2. le relative autorizzazioni di legge, allegate in copia;
  3. il luogo ove si desidera installare l’attività;
  4. la superficie necessaria;
  5. il periodo di attività;
  6. l’eventuale utilizzo di un’utenza idrica (se da realizzare, con costi a carico del richiedente).

Tale richiesta dovrà essere corredata di un progetto, come previsto dall’art. 13 delle Norme tecniche di lottizzazione. Richiesta e progetto, prima di essere portati all’attenzione del Consiglio di Amministrazione per le decisioni conseguenti, dovranno essere esaminati dalla Commissione Edilizia consortile per quanto di sua competenza.
Qualora l’attività oggetto della occupazione comprenda la possibilità di dar luogo ad eventi (come ad esempio intrattenimenti musicali) che possano disturbare la quiete dei vicini e il titolare ne voglia usufruire nella misura superiore ad un evento a settimana, tale particolarità dovrà essere indicata nella richiesta e corredata da apposito nullaosta dei vicini stessi, ove per vicini si intendono tutti quei consorziati con proprietà aventi confini ad una distanza inferiore ai 20 metri lineari dai confini dell’area di occupazione.

2) – Dopo il vaglio della richiesta da parte del Consiglio di amministrazione, se nulla osta ai fini del rilascio dell’autorizzazione di competenza consortile, gli interessati dovranno versare al Consorzio, con modalità da concordare, le somme corrispondenti ai seguenti parametri:
- € 5,00/mq/mese o frazione;
- € 150,00/mese o frazione nei mesi di giugno, luglio e agosto (se aperto);
- € 75,00/mese o frazione nei mesi da settembre a maggio (se aperto);
Nei periodi di chiusura, quando cioè non viene svolta alcuna attività di vendita ma permane comunque l’occupazione del suolo consortile, spetta unicamente la quota di € 5,00/mq/mese.
Nel caso di occupazioni per periodi non superiori ai 7 (sette) giorni al mese o nel caso di spettacoli viaggianti (circhi, giostre e simili) gli importi di cui sopra sono ridotti del 30%.

3) – In caso di utilizzo di una utenza idrica, gli interessati dovranno versare al Consorzio il costo al metro cubo dell’acqua consumata (così come rilevata dalle letture dei contatori) nonché la quota fissa, oltre ai tributi comunali di fognatura e depurazione. Il costo al metro cubo e la quota fissa sono quelli previsti per i non consorziati, così come stabilito dall’Assemblea dei Soci, oltre ai tributi comunali di fognatura e depurazione.

4) – L’autorizzazione di competenza del Consorzio avrà al massimo la durata di un anno solare e comunque terminerà al 31 dicembre di ciascun anno. Tale autorizzazione si intenderà tacitamente rinnovata per un pari periodo, qualora non intervenga disdetta da una delle due parti, da comunicare all’altra almeno 90 (novanta) giorni prima della scadenza annuale a mezzo raccomandata AR.
Il Consorzio tuttavia potrà revocare l’autorizzazione medesima in qualsiasi momento, anche con effetto immediato, qualora si verifichi pur solo una delle seguenti condizioni:

  1. non vengano effettuati i previsti pagamenti entro le rispettive scadenze;
  2. non vengano rispettati le misure, i limiti, le caratteristiche progettuali nonché i tempi della occupazione del suolo consortile, oggetto dell’autorizzazione;
  3. vengano effettuate attività commerciali o di intrattenimento non indicate nella richiesta dell’interessato e comunque non previste nell’autorizzazione di competenza del Consorzio..

In caso di revoca, l’autorizzazione consortile non potrà essere rilasciata allo stesso soggetto interessato, nello stesso luogo, per i due anni successivi a quello in cui è avvenuta la revoca.
    

Marina di S. Nicola 23.08.2008