REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE
DI TETTOIE, PENSILINE, PORTICATI E SIMILI

Approvato alla umanità dell'Assemblea straordinaria del 14.04.1996
e allegato al verbale redatto dal Notaio Paolo Armati di Ladispoli
(repertorio n.19485 - raccolta n. 6812)

Fermo restando il principio che le opere da realizzare non debbono in alcun modo modificare le caratteristiche ambientali del comprensorio né arrecare pregiudizio al verde ed alle alberature esistenti, nel confermare le Norme tecniche di lottizzazione (in particolare il primo comma dell’art. 7), per quanto attiene alla realizzazione di tettoie, pensiline, porticati e simili, si dovranno rispettare le seguenti norme, che vanno a far parte integrante delle Norme tecniche suddette, fatta salva la piena autonomia di giudizio del Consorzio e della sua Commissione Edilizia:

Art. 1

SOSTEGNI: pilastri in legno squadrati di misura minima cm. 15 x 15;

Art. 2

ORDITURA PRINCIPALE: travi in legno di misura minima cm. 20 x 15;

Art. 3

ORDITURA SECONDARIA: travicelli in legno di misura proporzionata a quella della orditura principale;

Art. 4

COPERTURA: sottotetto in legno o laterizio tetto con pendenza compresa fra 3:1 (33%) e 4:1 (25%), da realizzarsi con manto di laterizio (tegole portoghesi o alla romana) del tipo di quello esistente sull'edificio di pertinenza;

Art. 5

SUPERFICIE UTILE AL FILO ESTERNO PILASTRI: non superiore al 15% della superficie coperta ammessa, dalle Norme tecniche richiamate, per l’edificio di pertinenza, cioè dell’area di proiezione al suolo dell’edificio, esclusi gli aggetti delle coperture e dei balconi, più il 5% della superficie del giardino di pertinenza dell’edificio stesso, oltre un aggetto di cm. 50 (dal filo esterno pilastri) su ciascuno dei lati liberi. Nel caso di edifici su più piani, per determinare la superficie massima ammissibile per le tettoie, le pensiline, i porticati e simili va assunta, come area coperta su cui calcolare la percentuale del 15%, la somma delle superfici lorde coperte dei vari piani abitabili. Rimane inteso che tale superficie utile non può in ogni caso superare i mq. 25 e rappresenta complessivamente la massima assegnabile per le tettoie, le pensiline, i porticati e simili nell’area considerata, compresi quelli eventualmente già esistenti.
Vanno esclusi da tale computo gli aggetti esistenti di misura fino a ml. 1,00.
Qualora tali aggetti vengano a far parte della nuova realizzazione, gli stessi devono essere computati nel calcolo.

Art. 6

DISTACCHI MINIMI DAI CONFINI E LATI LIBERI: la distanza da ciascun confine del lotto, misurata alla proiezione del bordo del tetto (filo esterno copertura) sul piano di calpestio, non deve essere inferiore al doppio dell'altezza minima di gronda del lato prospiciente ciascun confine e, comunque, mai inferiore a ml. 3,00.
Nel caso di limitata larghezza, ferme restando tutte le altre disposizioni di cui ai precedenti artt. 1, 2, 3, 4 e 5, sono ammesse tettoie, pensiline, porticati e simili, la cui proiezione al suolo (filo esterno copertura) non emerga più di MI. 3,00 dalla parete dei fabbricato.
Le tettoie, le pensiline, i porticati e simili dovranno essere aperti su almeno due lati (quello di gronda e uno dei due ad esso contigui) lungo i quali non è ammessa la costruzione di muretti di cinta.

Art. 7

ELABORATI E DOCUMENTI RICHIESTI: in aggiunta a quanto già previsto dall’art. 13 delle Norme tecniche di lottizzazione, è necessario che i tecnici preposti riportino sugli elaborati i calcoli di cui ai precedenti artt. 5 e 6 nonché la chiara indicazione dei materiali e delle caratteristiche costruttive, di cui agli artt. 1, 2, 3 e 4.
Per opere da realizzare su lotti in comproprietà o in condominio, è d’obbligo presentare al Consorzio il consenso degli altri comproprietari del lotto (rilasciato a mezzo dichiarazione sostitutiva di atto notorio) o dell’amministrazione condominiale, e ciò in relazione sia all’opera che alla sua ubicazione all’interno della proprietà.