Marina di S. Nicola... non solo verde

posted by: Roberto Turbitosi

San Nicola

A poche centinaia di metri in linea d’aria e a qualche chilometro di Aurelia dal centro di Ladispoli, a confine con l’Oasi Wwf del Parco di Palo, il Castello Odescalchi e l’hotel “La Posta Vecchia”, si staglia in un mare di verde, su un’estensione di circa 120 ettari, la frazione denominata Marina di San Nicola.
Nacque verso la metà degli anni ‘60 come lottizzazione convenzionata, su progetto dei proprietari dell’area, i Principi Alessandro, Guido, Ladislao e Livio Odescalchi, figli di Innocenzo e nipoti di quel Ladislao che fu fondatore di Ladispoli. Progetto che venne presentato al Comune, allora di Cerveteri, e approvato dal Consiglio comunale con delibera del 15 marzo 1965.
I quattro nobili lottizzatori, ciascuno dei quali titolare di una fetta del comprensorio, furono obbligati a creare tra di loro un “Consorzio”. E lo fecero con atto costitutivo e allegato statuto presso lo storico studio del Notaio Armati in quel di via Ara Coeli a Roma in data 21 novembre 1966. Il 3 aprile 1967 fu quindi stipulato tra gli Odescalchi e il Comune un atto di convenzione, con il quale essi ottenevano la possibilità di lottizzare e si impegnavano nel contempo a realizzare tutte le necessarie opere di urbanizzazione.
E già nel 1968 iniziò la compravendita dei lotti: gli acquirenti che allora iniziarono ad avvicendarsi, tutti presso lo stesso studio Armati, si impegnavano con l’atto di acquisto a partecipare al neonato Consorzio, siano essi singoli compratori, per l’assegnazione di un terreno di piccole o medie dimensioni, che costruttori, per accaparrarsi appezzamenti di una ampiezza tale da potervi edificare un bel complesso residenziale. Di questi, oggi, su circa 300 lotti, se ne contano una cinquantina, più o meno grandi. Ma l’accortezza fu quella di realizzare i palazzi multipiano in prossimità dell’Aurelia e man mano far degradare verso mare gli edifici riducendone l’altezza per finire a ridosso dell’arenile con villette a un unico livello.
Il Consorzio aveva – come ancora oggi ha – il compito di condurre la gestione a proprie spese dei servizi (acqua e illuminazione pubblica), la manutenzione delle strade e del verde e quant’altro d’interesse comune. Mentre alla gestione comunale passarono in affidamento, con il procedere della urbanizzazione, il servizio di nettezza urbana, la pulizia delle spiagge libere e i verdi pubblici (che comunque il Consorzio ha continuato sempre a curare) nonché, alcuni anni più tardi, la rete fognaria. Opera, quest’ultima, che in virtù di un’apposita convenzione aggiuntiva, conseguente alla Legge Merli datata 1976, sostituì le fosse biologiche, di cui erano dotati originariamente tutti i lotti di terreno.
Prese il via, dunque, da quella zona fino ad allora paludosa a confine con il Comune di Roma, oggi Comune di Fiumicino, una delle più belle realtà della costa laziale.
Nel 1970, con il passaggio di consegne da Cerveteri al neonato Comune di Ladispoli, Marina di San Nicola entrò a far parte dell’entourage della “Città di Ladislao” (Ladispoli appunto), di cui divenne presto, e senza ombra di dubbio, il “fiore all’occhiello”(continua)

 

Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.                         G.Verga

 

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