Marina di S. Nicola... non solo verde

posted by: Roberto Turbitosi

San Nicola

A poche centinaia di metri in linea d’aria e a qualche chilometro d’Aurelia dal centro di Ladìspolì a confine con l’Oasi Wwf del Parco di Palo, il castello Odescalchi e l’hotel Relais&Chateau “La Posta Vecchia” si staglia in un mare di verde, su un’estensione di 120 ettari, il comprensorio Marina di S. Nicola.
Nacque verso la metà degli anni ‘60 come lottizzazione convenzionata su progetto dei proprietari dell’area, principi Odescalchi, e su delibera del Comune, allora di Cerveteri.
I nobili lottizzatori, dopo la stipula dell’atto dì convenzione, costituirono un “Consorzio” tra i proprietari, acquirenti dei lotti di terreno, per la gestione a proprie spese dei servizi (acqua e illuminazione pubblica), per la manutenzione delle strade e del verde e per quant’altro d’interesse comune. Mentre alla gestione comunale passarono in affidamento il servizio di nettezza urbana, la pulizia delle spiagge libere e, alcuni anni più tardi, la rete fognaria.
Prese il via, dunque, da quella zona fino ad allora paludosa a confine con il Comune di Roma, una delle più belle realtà della costa laziale.
Nel 1970, con il passaggio di consegne da Cerveteri al neonato Comune di Ladispoli, Marina di S. Nicola entrò a far parte dell’entourage della “Città di Ladislao” (Ladispoli appunto), di cui divenne presto, e senza ombra di dubbio, il “fiore all’occhiello”.
Nel corso di questi trent’anni, la lottizzazione è giunta al completamento dapprima delle opere di urbanizzazione a cura e spese degli stessi Odescalchi, poi della edificazione dei lotti, se si escludono due zone – ancora dì proprietà dei principi – sulle quali però insiste un vincolo archeologico di inedificabilità apposto dalla competente Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale.
Il comprensorio, infatti, ebbe origine in una zona di pregevole valore storico-archeologico, ove tra le innumerevoli vestigia romane e i tanti ritrovamenti spiccano, su tutti, i resti della grandiosa villa imperiale romana attribuita a Pompeo Magno.
Oltre a queste antiche testimonianze, Marina di S. Nicola ha come proprio “cavallo di battaglia” la enorme ricchezza di verde. A conferma di ciò, il dato statistico che la vede attestata ai primissimi posti nella graduatoria delle località italiane con il più alto rapporto verde-cemento.
In effetti, entrando nel comprensorio consortile, al km, 34,500 della strada statale, la prima impressione che si registra è quella certamente positiva dell’impatto con il verde, sia esso pubblico che privato: una infinità di alberi, siepi e piante d’ogni specie tendono a nascondere quasi ovunque una miriade di villette, costruite e distribuite con criteri d’intelligenza e razionalità sui circa 14 chilometri di strade che si snodano all’interno del comprensorio. Staccionate alla romana (e non muri) come recinzioni e l’assenza di marciapiedi completano il quadro ambientale di quella che non sembra eccessivo definire una “perla” del litorale tirrenico. Una vera oasi per chi, abbandonato il caos della grande città, vi giunge affaticato e stressato dopo una settimana di intenso lavoro per trascorrere un tranquillo e spensierato week-end.
I residenti hanno superato da tempo le 1.500 unità. Tra questi un nutrito numero di pendolari, per i quali il lavoro è l’unico motivo che con un filo sottile li tiene ancora legati alla vicina Capitale, oltre forse a qualche antico ricordo di gioventù.
Il numero dei residenti, tuttavia, è in crescente aumento, anche considerato che, in virtù di un proficuo rapporto di collaborazione tra il Comune di Ladispoli e il “gestore” Consorzio, si sta gradatamente colmando quell’annosa lacuna costituita dalla carenza di servizi pubblici, che per lungo tempo è stata la nota dolens del territorio, carenza molto sofferta specie nei mesi invernali.
La scuola materna, la delegazione comunale, la farmacia, il trasporto pubblico urbano, il mercato, l’ufficio postale e alcuni ambulatori medici sono servizi da tempo già operanti nella frazione; mentre la realizzazione della scuola elementare è inserita nei piani dell’Amministrazione comunale, che da alcuni anni attende un finanziamento regionale per realizzare il plesso.
Sotto l’aspetto “sicurezza e ordine pubblico”, oltre al servizio istituzionale svolto dalle Forze dell’ordine, il Consorzio, al fine di garantire una maggiore serenità ai propri consociati, ha installato un sofisticato impianto di video-sorveglianza del territorio 24 ore su 24, integrato da un servizio di pattugliamento nelle ore notturne.      
Nel periodo estivo, i quasi tremila appartamenti si riempiono, elevando il numero degli abitanti fino a dodicimila circa. A questi si aggiungono, poi, i numerosissimi frequentatori occasionali che trovano facile accesso nelle vie del comprensorio, le quali, ancorché private come proprietà, sono aperte al pubblico transito. D’altronde, l’amena località nacque con i classici presupposti di centro residenziale prettamente estivo, anche se con il passare del tempo, vista la vicinanza con Roma e le agevoli vie di comunicazione, ha assunto e sta assumendo sempre più l’immagine di valida alternativa di vivibilità.
Riprendendo la nostra passeggiata per le strade di Marina di S. Nicola, ci si rende conto che il Consorzio ha riservato particolare attenzione alle esigenze dei “pedoni” con la creazione, sulle preesistenti banchine erbose fiancheggianti le carreggiate stradali, di vialetti pedonali protetti da telai metallici. Tali percorsi, che si snodano su tutte le vie principali a più intenso transito veicolare, consentono un agevole camminamento nonché un facile raggiungimento dei quattro centri commerciali, dei tanti giardini pubblici e dell’arenile, dove operano quattro stabilimenti balneari pubblici e tre privati.
Come nei giardini anche lungo i percorsi pedonali sono tante le panchine, che offrono perlopiù agli anziani la possibilità di una sosta riposante. Attraversando ancora verdi prati con aiuole fiorite e giochi per bambini, si giunge in prossimità della spiaggia, dove l’ente consortile ha realizzato alcuni anni or sono una caratteristica piazzetta. Di qui si diparte una incantevole passeggiata lungomare, che nel tratto terminale a sud si snoda all’interno della zona archeologica, lambendo la villa romana e finendo in piazzale delle Muse, altro angolo caratteristico del comprensorio, dalla forma che ricorda un anfiteatro. Non per altro, in questo luogo, che specie nelle ore notturne rivela un’ambientazione molto suggestiva, si svolgono nel periodo estivo spettacoli e serate danzanti 
Verso nord, invece, la passeggiata punta in direzione del Castello Odescalchi. Non a caso, infatti, tale percorso lungomare fu denominato “dalla Romanità al Medioevo”. Qui il percorso pedonale consortile sfocia in piazzale Diana, altro sito del comprensorio dove l’arredo urbano realizzato dal Consorzio nel corso degli anni dà prova di sé.
Grazie all’apprezzabile gestione e alla oculata amministrazione del territorio da parte del locale Consorzio (che con il contributo economico dei propri consociati – va ricordato – cura la gestione e la manutenzione delle strade, del verde, dell’impianto idrico e della rete di illuminazione stradale e dei giardini), Marina di S. Nicola rappresenta in definitiva un chiaro esempio di efficienza, dove regnano ordine e pulizia. Prerogative, queste, che oltre a qualificare e valorizzare non poco il territorio dimostrano come spesso la gestione privatistica – specie quando è scevra di interessi politici – è più spedita e funzionale, anche se talvolta irta di difficoltà ed ostacoli per le inadempienze e le lungaggini burocratiche che attanagliano gli enti, le istituzioni e i pubblici uffici in generale.
In conclusione, un centro – come dicevamo – nato per offrire tranquille vacanze estive, ma che sta assumendo, anno dopo anno, le caratteristiche di località residenziale e vivibile in ogni stagione.